Crescita degli Ordini di Macchine Utensili all’Estero: Il Mercato Italiano in Difficoltà
In Breve
- Qual è la crescita degli ordini di macchine utensili all'estero?
- Gli ordini all'estero sono aumentati del 24,7% rispetto al terzo trimestre 2025.
- Come si è comportato il mercato italiano?
- Il mercato italiano ha registrato una diminuzione degli ordini del 7,1% nello stesso periodo.
- Quali settori mostrano una crescita nella domanda?
- Crescono le richieste nei comparti Difesa e Aerospazio e per la componentistica dei data center.
I dati sugli ordinativi di macchine utensili del terzo trimestre 2026 evidenziano una netta divergenza tra i mercati esteri e quello italiano. L’indice complessivo degli ordinativi ha registrato una crescita del 10,5%, grazie a un incremento degli ordini oltreconfine del 24,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Al contrario, gli ordinativi in Italia hanno subito una diminuzione del 7,1%.
Nonostante il terzo trimestre presenti valori assoluti contenuti, con un indice fissato a 59 (con base 100 nel 2021), le oscillazioni percentuali, anche se limitate, offrono un’indicazione significativa sullo stato del mercato. La nuova piattaforma di incentivi, attiva da giugno, ha inizialmente stimolato la domanda, ma ha successivamente mostrato segnali di rallentamento. La dotazione complessiva prevista per sostenere gli investimenti è di dieci miliardi di euro in tre anni, mentre l’iperammortamento nella versione 5.0 consente una pianificazione degli investimenti fino a settembre 2028.
L’incertezza del contesto internazionale e l’aumento dei costi energetici continuano a pesare sull’attività degli operatori manifatturieri. Questi fattori hanno portato a rinvii degli investimenti e a una domanda interna ancora debole, nonostante le numerose trattative in corso. Anche nel 2023 e 2024, il mercato italiano aveva registrato cali più accentuati, con ordini in diminuzione del 29% e 39% nei primi due trimestri dell’anno.
In contrapposizione, il mercato estero si dimostra vivace, trainato in particolare dagli Stati Uniti e dalla Germania. Nei primi sei mesi del 2026, gli Stati Uniti si confermano come il principale mercato di sbocco per le macchine utensili italiane, con un valore di 329 milioni di euro (+12,6%), seguiti dalla Germania con 137 milioni (+7,6%), e poi Francia, Polonia e Spagna.
A livello settoriale, la domanda dall’automotive continua a languire, mentre crescono le richieste nei comparti della Difesa e dell’Aerospazio, oltre che per la componentistica destinata ai data center. In alcuni mercati, come gli Stati Uniti, la domanda è sostenuta da investimenti in difesa ed energia. Tuttavia, la crescente concorrenza cinese nel mercato auto europeo rappresenta una pressione significativa, con un aumento progressivo della quota di mercato in Italia. Questo scenario richiama l’esigenza di maggiore innovazione e investimenti per riconquistare competitività.
