L’Unione Europea Introduce un Sistema di Rating per i Data Center: Maggiore Trasparenza sui Consumi Energetici e Idrici

Settembre 23, 2026 di redazione

In Breve

Cosa prevede il nuovo schema di classificazione per i data center?
Il nuovo schema prevede la rendicontazione obbligatoria dei consumi energetici e idrici, con l'introduzione di un sistema di etichettatura comune a livello UE.
Quali metriche saranno richieste per la rendicontazione?
Le metriche includeranno il consumo totale di energia e acqua, il PUE, il WUE e la percentuale di energia rinnovabile.
Quando saranno pubblicati i primi rating dei data center?
I primi rating potrebbero essere pubblicati entro la fine dell'anno in corso.

La Commissione Europea ha recentemente presentato una proposta innovativa che introduce un sistema di classificazione obbligatorio per i data center, mirato a migliorare la trasparenza sui consumi di energia e acqua. Questa iniziativa fa parte del Data Center Energy Efficiency Package e prevede l’implementazione di un sistema di etichettatura comune a livello europeo, simile a quello già adottato per gli elettrodomestici.

Un aspetto significativo di questa proposta è l’estensione dell’obbligo di rendicontazione anche ai data center di dimensioni più contenute. Infatti, saranno coinvolti anche i campus con una domanda di potenza pari o superiore a 500 kW, un cambiamento rispetto alla precedente normativa che riguardava solo impianti di dimensioni maggiori.

Le metriche richieste per la rendicontazione includeranno il consumo totale di energia e acqua, il Power Usage Effectiveness (PUE), il Water Usage Effectiveness (WUE), la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili e la possibilità di riutilizzo del calore di scarto. Questa intensificazione della rendicontazione non solo mira a garantire una maggiore trasparenza sui consumi, ma anche a valutare come i data center gestiscano l’utilizzo delle risorse in relazione alle pressioni locali, come lo stress idrico.

“Triplicare la nostra capacità di data center non può significare triplicare la pressione sulle reti, sull’acqua e sulle bollette energetiche”, ha dichiarato Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per la transizione pulita, giusta e competitiva. Questa affermazione sottolinea l’importanza di un approccio sostenibile e responsabile nella crescita del settore.

Il provvedimento sarà soggetto a una finestra di scrutinio di due mesi, durante la quale le parti interessate potranno esprimere le proprie opinioni. I primi rating potrebbero essere pubblicati già entro la fine dell’anno in corso, e la Commissione prevede di valutare l’efficacia delle nuove misure entro la fine del 2028.

In parallelo, l’Unione Europea sta promuovendo un aumento della capacità di calcolo locale, con l’obiettivo di triplicare la capacità complessiva dei data center nei prossimi sette anni. Questa strategia mira a garantire che la crescita del settore avvenga in modo sostenibile e in armonia con le esigenze ambientali e sociali.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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