Prezzi del Gasolio alle Stelle: L’Italia Affronta Rincari e Tagli delle Accise

Settembre 24, 2026 di redazione

In Breve

Qual è il prezzo medio del gasolio in Italia?
Il prezzo medio del gasolio in Italia è di 2,338 euro al litro.
Quali misure ha adottato il governo italiano?
Il governo ha introdotto un taglio temporaneo delle accise sul gasolio.
Come variano i prezzi tra rete stradale e autostrade?
Il gasolio è più caro sulle autostrade, con un prezzo medio di 2,419 euro al litro.

Il prezzo medio del gasolio nelle stazioni di servizio dell’Unione Europea ha toccato un nuovo massimo, arrivando a 2,23 euro al litro, un incremento rispetto ai 2,16 euro della settimana precedente. Questo aumento, che rappresenta un record dal 2005, è stato osservato in ben 19 Paesi dell’Unione, tra cui Germania, Francia e Italia. Le cause principali di questi rincari sono da ricercare negli shock energetici provocati dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

In Italia, la situazione è caratterizzata da una differenziazione significativa tra i prezzi sulla rete stradale e quelli autostradali. Secondo i dati forniti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 24 settembre il prezzo medio self sulla rete stradale nazionale è di 2,154 euro al litro per la benzina e di 2,338 euro al litro per il gasolio. Sulle autostrade, invece, i prezzi si attestano a 2,245 euro al litro per la benzina e a 2,419 euro al litro per il gasolio, confermando che il costo del gasolio è più elevato per le lunghe percorrenze.

In risposta a questa situazione critica, l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto carburanti-Ilva, che include un taglio temporaneo del prezzo del gasolio. Questo provvedimento prevede una riduzione di 14 centesimi di accisa e 3 di IVA, con la misura che è stata prorogata fino al 6 settembre. Inoltre, il decreto destina 11,4 milioni di euro al credito d’imposta per l’autotrasporto e prevede l’anticipo del 39% dell’imposta sui dividendi delle grandi aziende energetiche. Sono stati autorizzati anche nuovi prestiti onerosi fino a 100,5 milioni di euro per il 2026 a favore di Acciaierie d’Italia, accompagnati da una stretta fiscale sul settore dei giochi.

Queste misure sono state adottate per cercare di alleviare l’impatto dei rincari sui consumatori e sul settore dell’autotrasporto, che sta affrontando una crisi senza precedenti a causa dell’innalzamento dei costi energetici. La situazione attuale richiede attenzione e interventi tempestivi per garantire un equilibrio tra le esigenze del mercato e il benessere dei cittadini.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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