Mps: Nessuna Chiusura di Sportelli per Banco Bpm e Banca Generali, Offerte Irrevocabili

Settembre 14, 2026 di redazione

In Breve

Ci saranno chiusure di sportelli per Banco Bpm e Banca Generali?
No, Mps ha confermato che non sono previste chiusure di sportelli.
Le offerte di Mps sono subordinate all'Opas di Intesa?
No, le offerte sono irrevocabili e non dipendono dall'Opas di Intesa.
Qual è la posizione di Mps riguardo alla rete di consulenti di Banca Generali?
Mps non prevede razionalizzazioni della rete di consulenti di Banca Generali.

Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha recentemente chiarito che nelle operazioni di fusione con Banco Bpm e Banca Generali non sono previste chiusure di sportelli. La banca ha emesso una nota ufficiale alla Consob, sottolineando che le offerte relative a Banco Bpm e Banca Generali sono irrevocabili e non dipendono dal successo dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (Opas) di Intesa Sanpaolo su Mps.

In merito all’integrazione con Banco Bpm, Mps ha escluso la possibilità di un piano di chiusura degli sportelli, a meno che non siano richiesti interventi dall’Antitrust. Tuttavia, la banca ritiene che tali interventi dovrebbero essere limitati grazie alla complementarietà delle reti distributive tra le due istituzioni. Mps ha definito l’aggregazione con Banco Bpm come un’opportunità strategica, coerente con la proposta di fusione alla pari avanzata da Banco Bpm, sottolineando che il rafforzamento della scala operativa e la complementarità territoriale potrebbero migliorare la capacità di erogare credito e supportare i clienti nella gestione del risparmio.

Per quanto riguarda Banca Generali, l’operazione è progettata come un “add-on” per preservare l’autonomia del business e della rete di consulenti, un elemento che Mps considera distintivo. Non è prevista una razionalizzazione della rete dei consulenti finanziari di Banca Generali.

Le offerte di Mps non decadrebbero automaticamente nel caso in cui l’Opas di Intesa si concludesse con un cambiamento del controllo di Mps. Rimangono valide le condizioni di efficacia previste, le eventuali possibilità di rinuncia o modifica consentite dalla normativa, e le prerogative delle autorità di vigilanza. Tra le condizioni delle offerte non figura il mancato perfezionamento dell’Opas di Intesa.

Mps ha anche fornito un confronto sui valori delle proprie offerte prima dell’annuncio dell’Opas. L’offerta di Intesa, che riconosceva un premio del 12,5% rispetto alle quotazioni di Mps, ha contribuito alla crescita del titolo e ha modificato il valore implicito delle azioni utilizzate come corrispettivo nelle operazioni. Prendendo come riferimento i valori di Borsa del 5 giugno, prima dell’annuncio dell’offerta di Intesa, l’Ops su Banco Bpm sarebbe risultata a sconto dell’8,1% e quella su Banca Generali a sconto del 3,2%. Considerando i prezzi medi ponderati di Mps a uno, tre, sei e dodici mesi dal 5 giugno, lo sconto sull’offerta per Banco Bpm sarebbe compreso tra il 5,7% e il 10,4%, mentre per Banca Generali oscillerebbe tra l’1,6% e il 7,9%.

Infine, prendendo come riferimento l’ultimo prezzo ufficiale disponibile, quello di venerdì, emerge un premio implicito del 3,4% per gli azionisti di Banco Bpm e del 12,8% per quelli di Banca Generali. Mps avverte, tuttavia, che questi valori non sono depurati dagli effetti che l’offerta di Intesa potrebbe aver prodotto sulle quotazioni.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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