Un anno dopo ‘Accelerate Great’: l’impatto sull’NBN fisso australiano

Settembre 14, 2026 di redazione

In Breve

Cosa è il programma 'Accelerate Great'?
Un'iniziativa di NBN Co lanciata nel settembre 2025 per aumentare le velocità di connessione per gli utenti fissi in Australia.
Quali sono state le principali modifiche apportate alle tariffe NBN?
Le tariffe NBN 100 sono passate a 500 Mbps, NBN 250 a 750 Mbps e sono state introdotte nuove fasce multi-gigabit.
Come è cambiata l'affidabilità della rete dopo l'aggiornamento?
Non si è registrato un peggioramento significativo dell'affidabilità, con interruzioni medie rimaste stabili.

Il 14 settembre 2025, NBN Co ha lanciato il programma ‘Accelerate Great’, un’iniziativa che ha rivoluzionato i livelli di velocità wholesale per milioni di utenti con connessioni fisse FTTP (Fiber to the Premises) e HFC (Hybrid Fiber-Coaxial). Grazie a questo programma, le tariffe NBN 100 sono passate a 500 Mbps, le NBN 250 a 750 Mbps e la velocità di upload della Home Ultrafast è stata raddoppiata a 100 Mbps. Inoltre, è stata introdotta la prima fascia residenziale multi-gigabit, Home Hyperfast, che offre prestazioni fino a 2.000/200 Mbps su FTTP e 2.000/100 Mbps su HFC.

I dati di misurazione disponibili prima e dopo l’intervento mostrano un quadro interessante. Sebbene la percentuale media della velocità pubblicizzata raggiunta durante le ore di punta sia scesa dal 102% (misurazioni di maggio 2025) al 100% immediatamente dopo il lancio e al 99,4% nelle misurazioni di marzo 2026, il throughput assoluto è aumentato significativamente. Questo perché la percentuale si riferisce a piani con soglie più elevate, ad esempio, il 100% di un piano da 500 Mbps corrisponde a circa 500 Mbps effettivi.

Analizzando le misure dettagliate, emerge che le connessioni FTTP su NBN 500 hanno raggiunto in media il 102,5% della velocità di piano nelle ore di punta, superando leggermente i 500 Mbps. Le connessioni HFC su NBN 500 hanno registrato circa il 97,4% (circa 487 Mbps), mentre le NBN 750 su FTTP hanno raggiunto il 97,3% (intorno ai 730 Mbps).

L’adozione delle nuove fasce di velocità è stata rapida. Prima dell’aggiornamento, la maggioranza dei collegamenti monitorati ad alta velocità era su NBN 100. Dopo l’implementazione, la composizione del campione ha mostrato un netto spostamento verso NBN 500 e 750. I report di mercato confermano questo trend, con il numero di connessioni da 100 Mbps e superiori che è passato da centinaia di migliaia a oltre 2,4 milioni, arrivando a oltre 3 milioni nel periodo di riferimento.

Nonostante la maggiore disponibilità di banda, non si è registrato un peggioramento evidente dell’affidabilità del servizio. Il valore medio di interruzioni superiori a 30 secondi si è attestato su 0,16 eventi per servizio fisso al giorno, in linea con rilevazioni precedenti. Tuttavia, è emerso un elemento critico: l’aumento della quota di servizi classificati come ‘underperforming’, che è passata dal 3% ante-aggiornamento al 5,6% nella rilevazione finale. Se in passato questi casi erano principalmente legati a connessioni FTTN (Fiber to the Node) con tratte in rame, dopo l’upgrade è stata osservata una maggiore incidenza anche tra i servizi FTTP e HFC. Le possibili cause possono essere attribuite a componenti lato cliente, come hardware di rete domestico e cablaggi non idonei alle nuove velocità.

In sintesi, nonostante i limiti di campionamento delle rilevazioni volontarie e le variazioni nella composizione del campione, l’aumento delle fasce di velocità ha portato a throughput mediamente più elevati per gli utenti idonei. La rete fissa ha generalmente retto l’incremento senza evidenti peggioramenti diffusi dell’affidabilità, mentre per alcune utenze il collo di bottiglia si è spostato verso l’infrastruttura domestica.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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