Brt Rivede il Piano Industriale: Focus su Redditività e Crescita Internazionale

Settembre 11, 2026 di redazione

In Breve

Qual è il nuovo focus del piano industriale di Brt?
Il nuovo focus è sulla redditività anziché sulla crescita dei volumi.
Qual è la previsione di fatturato per Brt nel 2026?
Le stime indicano un fatturato vicino ai 2 miliardi di euro.
Qual è la percentuale di pacchi movimentati da Brt che finisce oltre confine?
Attualmente, il 10% dei pacchi movimentati da Brt finisce oltre confine.

In un contesto economico caratterizzato da inflazione e aumento dei costi, Brt ha rivisto il suo piano industriale Galileo, originariamente presentato nel 2025. L’azienda ha deciso di spostare il baricentro della crescita dalla quantità alla redditività, riducendo il target di crescita per il 2029 da un ambizioso 20% a una forchetta compresa tra il 10% e il 13%.

Questa strategia di trasformazione, che ha già subito un significativo cambiamento a due anni dall’amministrazione giudiziaria, si adatta alle nuove sfide del mercato, tra cui l’aumento del prezzo del gasolio e la crescente concorrenza di operatori a basso costo. Brt ha dichiarato di voler puntare maggiormente sulla qualità dei servizi offerti piuttosto che sulla quantità.

Il 2025 si è chiuso per Brt con una perdita, nonostante i ricavi siano stati leggermente superiori rispetto all’anno precedente. Per il 2026, le stime indicano un fatturato vicino ai 2 miliardi di euro. In un mercato dove il fatturato per pacco continua a diminuire, Brt intende concentrare le proprie attività su spedizioni più pesanti e complesse, mirando a un equilibrio tra il settore B2B e B2C e sviluppando servizi a valore aggiunto.

Un aspetto significativo della trasformazione aziendale è la drastica riduzione delle società fornitrici, passate da oltre 2.000 a circa 150, e l’internalizzazione di 2.000 operatori di magazzino, accompagnata dall’introduzione di controlli periodici. La crescita dell’azienda si concentrerà sempre più sui mercati esteri: attualmente, il 10% dei 220 milioni di pacchi movimentati annualmente finisce oltre confine. L’integrazione nel network francese Geopost, che ha registrato nel 2025 ricavi per 15,8 miliardi di euro e 2,2 miliardi di consegne, è vista come una piattaforma per supportare le PMI italiane nell’accesso ai mercati europei.

In termini di servizi, la rete italiana di Brt conta tra i 12.500 e i 13.000 fermopoint e locker. Inoltre, il servizio Fresh, dedicato ai prodotti a temperatura controllata, ha raddoppiato il proprio fatturato nell’ultimo anno, sebbene partendo da volumi iniziali contenuti. L’azienda ha anche posto l’accento sulla sostenibilità dei margini e sulla dignità del lavoro nella logistica, introducendo fermopoint e locker come parte delle possibili risposte alla crescente domanda di consegne rapide e a basso costo.

Infine, rimane aperto il capitolo dell’incendio avvenuto a luglio nel sito di Bovisa a Milano. Le indagini sono in corso, ma al momento non ci sono novità rilevanti sulle cause. I danni materiali sono in fase di quantificazione e l’operatività è tornata a pieno regime, senza coinvolgimenti di persone, grazie alle misure di sicurezza che hanno funzionato. Questo episodio servirà anche a rafforzare i presidi del network.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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