La Bank of England avverte: i titoli legati all’IA a rischio di correzione

Settembre 7, 2026 di redazione

In Breve

Qual è l'impatto previsto sul PIL del Regno Unito?
Una correzione dei titoli legati all'IA potrebbe ridurre il PIL del Regno Unito del 2,2%.
Quali sono le lezioni apprese dalle esperienze tecnologiche passate?
Le esperienze passate mostrano l'importanza della mitigazione dei rischi e della governance.
Qual è la raccomandazione per le aziende riguardo all'IA?
Le aziende dovrebbero adottare una sperimentazione disciplinata e investire in competenze e governance.

Nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, la Bank of England ha lanciato un allerta riguardo ai titoli legati all’intelligenza artificiale (IA). Secondo l’istituto, una correzione dei prezzi di questi titoli, causata da un cambiamento nella produttività e nella redditività delle aziende tecnologiche, potrebbe portare a una riduzione del 2,2% del PIL del Regno Unito. Questo mette in evidenza come i rischi associati all’IA non siano confinati alla Silicon Valley, ma richiedano un’attenzione strategica e operativa da parte delle imprese di tutto il mondo.

Le esperienze passate nel settore tecnologico offrono tre lezioni fondamentali. Prima del 2000, gli sforzi per mitigare il rischio Y2K — attraverso test, patch e piani di contingenza in settori critici come banche, trasporti e reti elettriche — hanno probabilmente evitato le interruzioni temute, dimostrando che una minaccia ben gestita può apparire esagerata. La bolla delle dotcom ha rivelato che la tecnologia può essere reale mentre le valutazioni risultano insostenibili: molte aziende con modelli deboli sono fallite dopo aver raccolto capitali elevati, ma le idee e le infrastrutture hanno continuato a evolversi. Infine, la crescita del mercato delle criptovalute ha mostrato come discorsi rivoluzionari possano mascherare casi d’uso fragili e fenomeni di speculazione diffusi.

L’ascesa dell’IA combina elementi di queste esperienze: rischi concreti che necessitano di mitigazione e governance, un potenziale tecnologico accompagnato da valutazioni spesso sovradimensionate, e una mitologia commerciale che trasforma etichette come «IA-powered» in leve di marketing piuttosto che in garanzie di valore. La risposta consigliata per le aziende è quella di adottare una sperimentazione disciplinata: trattare la cybersecurity e la governance come funzioni operative, investire in competenze, infrastrutture dati, persone e processi, e porsi domande operative fondamentali.

Le iniziative aziendali dovrebbero includere un portafoglio di scommesse: progetti difensivi per mappare l’uso esistente e prepararsi ai guasti; progetti esplorativi per verificare dove l’IA possa creare valore, come nella scrittura di codice, nel supporto clienti e nella gestione della conoscenza; e valutazioni scettiche per evitare investimenti privi di risparmi o miglioramenti misurabili. Le aziende più efficaci non saranno quelle che prevedono perfettamente il futuro, ma quelle pronte ad adattarsi quando la realtà si presenterà.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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