Stellantis Riapre Mirafiori e Pomigliano: Obiettivo 300.000 Auto nel 2026

Agosto 25, 2026 di redazione

In Breve

Qual è l'obiettivo di produzione di Stellantis in Italia per il 2026?
L'obiettivo è di circa 300.000 autovetture.
Quali stabilimenti sono stati riattivati da Stellantis?
Gli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano.
Che tipo di contratto è stato adottato a Pomigliano?
Un contratto di solidarietà per tutti i 3.750 addetti.

Stellantis ha annunciato la riattivazione delle produzioni negli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano, in un contesto di ripresa per il mercato automobilistico italiano ed europeo. L’azienda mira a raggiungere una produzione di circa 300.000 autovetture in Italia entro il 2026.

La riapertura di Pomigliano è stata accompagnata da un contratto di solidarietà che coinvolge tutti i 3.750 addetti, una misura necessaria a fronte del lieve calo nei volumi della Fiat Panda, che rimane comunque il modello più venduto in Italia. Inoltre, la produzione dell’Alfa Romeo Tonale è in fase di ridimensionamento, in quanto il modello sarà sostituito da un nuovo C-SUV destinato allo stabilimento di Melfi.

Per quanto riguarda Mirafiori, non è prevista cassa integrazione, tuttavia l’obiettivo di produzione è fissato a 100.000 vetture, un traguardo che appare difficile da raggiungere dopo il lancio della Fiat 500 ibrida. I minori volumi sono stati gestiti attraverso periodi di chiusura più prolungati. Sindacati e istituzioni hanno evidenziato la necessità di introdurre un secondo modello per Mirafiori e di investire per raddoppiare la capacità produttiva, attualmente limitata a 100.000 unità annue.

La Fim ha sottolineato che, per raggiungere volumi adeguati sulla 500, sarà fondamentale far funzionare i due turni al 100% fino a dicembre, a condizione che le condizioni di mercato lo permettano. Pomigliano, d’altra parte, dispone già di due linee produttive e il gruppo ha confermato un programma industriale che prevede lo sviluppo di tre modelli elettrici in Italia. È stato anche annunciato l’avvio delle attività nell’area dedicata alla nuova piattaforma E-car, come primo passo operativo del piano.

In merito al futuro della Panda, i sindacati hanno chiesto chiarezza su dove sarà sviluppata la nuova generazione, sottolineando che una conferma di Pomigliano per il modello storico sarebbe cruciale per la stabilità del sito campano. Tra le priorità del gruppo ci sono anche la messa in sicurezza dello stabilimento di Cassino, attraverso possibili partnership con produttori cinesi come Dongfeng o Leapmotor, e il completamento del piano di rilancio per Alfa Romeo e Maserati.

Melfi ha ripreso le attività, ma continua a subire fermi e linee intermittenti a causa di carenze di componenti. La Fim Basilicata ha richiamato l’importanza di superare rapidamente le criticità nella catena di approvvigionamento per evitare conseguenze negative su produzione e occupazione. I sindacati insistono affinché la ripartenza dei nuovi modelli si traduca in continuità produttiva, crescita dei volumi, maggiore stabilità occupazionale e un rafforzamento dell’organizzazione dello stabilimento e della filiera dell’indotto.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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