Eurovo: Investimenti in Crescita con Tre Nuovi Stabilimenti e 53 Milioni nel Primo Anno

Ottobre 6, 2026 di redazione

In Breve

Qual è l'importo totale del piano triennale di Eurovo?
Il piano triennale di Eurovo ammonta a 120 milioni di euro.
Dove si trova il nuovo stabilimento principale di Eurovo?
Il nuovo stabilimento principale si trova a Imola.
Qual è l'obiettivo dell'investimento in nuovi allevamenti?
L'obiettivo è rafforzare la base produttiva italiana e garantire continuità negli approvvigionamenti.

Eurovo, il noto gruppo con sede a Imola, ha avviato un’importante accelerazione degli investimenti, annunciando un piano triennale da 120 milioni di euro. Nel primo anno, l’azienda ha già investito 53 milioni, destinati a tre nuovi stabilimenti che mirano ad aumentare la capacità produttiva, integrare la filiera e promuovere la sostenibilità.

Con ricavi pari a 1,54 miliardi di euro nel 2025, Eurovo si inserisce in un contesto di crescente domanda di uova in Italia. Tra gennaio e agosto 2026, le vendite sono aumentate dell’8%, mentre la filiera nazionale ha prodotto oltre 12,5 miliardi di uova nel 2025, equivalenti a più di 34 milioni al giorno, per un valore stimato di 3,73 miliardi di euro.

Il progetto principale del piano di investimenti è lo stabilimento di Imola, un centro di imballaggio del valore di 25 milioni di euro, che sarà il settimo del gruppo. Questo stabilimento entrerà in funzione a fine novembre e avrà una capacità di imballaggio fino a 5 milioni di uova al giorno, creando circa 150 posti di lavoro. Federico Lionello, direttore commerciale di Eurovo, ha sottolineato che questo investimento è fondamentale per sostenere la crescente domanda e migliorare l’efficienza e l’automazione dei processi produttivi.

Inoltre, a gennaio 2027, Eurovo prevede di avviare un nuovo allevamento a terra ad Amelia, in Umbria, con 500 mila galline e un investimento di 18 milioni di euro. Questo progetto è finalizzato a rafforzare la base produttiva italiana e garantire continuità negli approvvigionamenti. Il terzo intervento si svolgerà in Romagna, dove a Bagnara di Romagna è previsto un mangimificio da 10 milioni di euro, che produrrà anche mangime biologico. Questo impianto contribuirà a migliorare il controllo sulla filiera, dalla nutrizione degli animali fino al prodotto finito, riducendo inefficienze e impatto ambientale. Silvia Lionello, direttrice marketing, ha evidenziato l’importanza di questi investimenti per una produzione più sostenibile.

Eurovo ha anche implementato diverse misure per aumentare la sostenibilità operativa, come l’utilizzo di software avanzati per programmare gli approvvigionamenti, il recupero delle deiezioni degli allevamenti trasformate in fertilizzante, e investimenti in energia fotovoltaica, con impianti che hanno generato 4.411 megawattora nel 2025. Inoltre, l’azienda ha ridotto il packaging e ha dedicato 80.000 ore a attività interne di biosicurezza.

Un ulteriore segnale positivo per il settore è la crescita del consumo di albume, che nel 2025 è aumentato del 20% in Italia, spingendo Eurovo a investire in specifici progetti per soddisfare questa domanda. Per i prossimi tre anni, l’obiettivo dichiarato dalla società è di trasformare la crescente centralità dell’uovo in una maggiore capacità produttiva e risultati di bilancio positivi.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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