Il Gruppo Davines e il Rapporto di Sostenibilità 2025: Un Impegno per un Futuro Rigenerativo

Settembre 29, 2026 di redazione

In Breve

Quali sono i principali risultati del Rapporto di Sostenibilità 2025 del Gruppo Davines?
Il Gruppo Davines ha registrato un fatturato di 306,7 milioni di euro e ha ridotto l'intensità carbonica del 27%.
Come si impegna Davines nella tutela dell'ambiente?
Davines ha introdotto ingredienti da agricoltura biologica rigenerativa e ha rimosso 868 tonnellate di rifiuti plastici.
Qual è la percentuale di leadership femminile nel Gruppo Davines?
La leadership femminile rappresenta il 68% della popolazione aziendale.

Il Gruppo Davines ha recentemente presentato il suo Rapporto di Sostenibilità 2025, un documento che delinea un approccio rigenerativo volto a coniugare impatto ambientale, sociale e governance. Con un fatturato consolidato di 306,7 milioni di euro, in crescita del 6,4% a cambi costanti, l’azienda ha visto l’export rappresentare l’82% del proprio business.

Nel corso dell’anno, Davines ha formalizzato i target sociali al 2030, rinnovando il proprio impegno nel movimento B Corp con la quarta certificazione. Sul fronte ambientale, l’azienda ha raggiunto un importante traguardo: nonostante un incremento del 6% nei volumi produttivi, le emissioni totali di CO2eq sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate, con una riduzione dell’intensità carbonica del 27% rispetto all’anno precedente, risultato certificato da Bureau Veritas.

La tutela della biodiversità è un altro punto centrale del rapporto, con il centro di ricerca EROC che ha rinnovato la certificazione ROC e ha introdotto 10 nuovi ingredienti da agricoltura biologica rigenerativa, portando il totale a 21 ingredienti nelle formule. Inoltre, la partnership con CleanHub e Plastic Bank ha permesso di rimuovere 868 tonnellate di rifiuti plastici nell’anno, contribuendo a un totale di oltre 3.000 tonnellate raccolte dal 2021; attualmente, quasi il 65% del packaging acquistato è realizzato con materiale riciclato.

Il secondo asse del rapporto si concentra su persone e comunità. La leadership femminile rappresenta il 68% della forza lavoro, con il 67% dei ruoli manageriali e il 43% del Leadership Team. Inoltre, quasi la metà dei nuovi assunti ha meno di 30 anni. Davines ha ottenuto la quarta certificazione Great Place to Work in Italia, posizionandosi al 15° posto tra i Best Workplaces nazionali e estendendo lo standard a cinque filiali estere. L’Activation Day ha coinvolto oltre 1.800 persone a supporto di 41 associazioni in 31 Paesi, accompagnato da quasi 1.000 ore di volontariato aziendale retribuito e donazioni locali per oltre 680.000 euro.

La governance è stata ulteriormente rafforzata attraverso l’iniziativa “B Responsible”, che ha visto la creazione di un Regenerateam composto da più di 100 attivatori interni. Lo statuto di Società Benefit è stato esteso a tutte le sedi globali, ad eccezione temporanea di Hong Kong e Shanghai. Una Task Force interna vigila sull’integrità dei claim ambientali, supportata dall’aggiornamento del Modello 231 e del Codice Etico.

Nel 2025, le risorse dedicate alla sostenibilità sono state distribuite per il 56% su progetti ambientali, il 25% su trasparenza, governance e marketing responsabile, e il 19% su impatti sociali. La roadmap verso il 2030 evidenzia progressi e aree critiche: la riduzione cumulativa dell’intensità carbonica è stata del 13% rispetto all’obiettivo finale del 55%, con 21 ingredienti rigenerativi inseriti e 2.557 tonnellate di plastica raccolte dal 2023, pari al 51% dell’obiettivo finale.

Tuttavia, non mancano le criticità. L’autoproduzione di energia rinnovabile al Davines Group Village è scesa all’1,6% a causa di manutenzioni straordinarie, e si prevede l’installazione di un impianto da 1 MWp entro il 2027. I consumi idrici complessivi del Village sono aumentati dell’11% a causa dell’incremento dei volumi produttivi, e un nuovo impianto a osmosi è in fase di costruzione, completato all’80%. I target intermedi per il riciclo dei materiali di confezionamento non sono stati pienamente raggiunti, fermandosi al 93,7% per carta e cartone e al 74,5% per l’alluminio.

Sonia Ziveri, Chief Sustainability Officer, ha evidenziato la complessità nel comunicare la sostenibilità e l’innalzamento degli standard di trasparenza richiesti dal contesto normativo. L’azienda ha sottolineato l’importanza di una visione d’insieme che metta in relazione scelte, impatti e responsabilità, riconoscendo sia i risultati ottenuti che le aree in cui è necessario migliorare.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.