Disparità nell’adozione dell’IA sul lavoro: i dirigenti in prima linea

Settembre 28, 2026 di redazione

In Breve

Qual è la percentuale di dirigenti che utilizza strumenti di IA?
Il 99% dei dirigenti di vertice utilizza strumenti di IA.
Qual è l'uso più comune dell'IA tra i lavoratori non manageriali?
La creazione e la modifica di documenti è l'uso più comune, con il 17%.
Quali sono i principali ostacoli all'adozione dell'IA?
Le preoccupazioni su sicurezza e privacy sono segnalate come i principali ostacoli.

Un recente studio ha messo in luce una significativa disparità nell’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) nel mondo del lavoro, rivelando che il 99% dei dirigenti di vertice utilizza strumenti di IA, rispetto a solo il 41% dei dipendenti non dirigenziali. Questa differenza non solo solleva interrogativi sull’accesso agli strumenti tecnologici, ma suggerisce anche un divario nelle competenze e nel supporto all’adozione di queste tecnologie.

L’analisi dell’uso dell’IA mostra che i dirigenti tendono a impiegare questi strumenti per attività più complesse. Infatti, il 35% di loro utilizza l’IA per l’analisi dei dati, il 33% per la gestione di riunioni e compiti, e il 25% per attività di marketing. Al contrario, tra i lavoratori non manageriali, l’uso più comune dell’IA riguarda la creazione e la modifica di documenti, con solo il 17% che ricorre a tali strumenti per queste funzioni.

Un altro dato interessante emerso dallo studio è che il 37% dei dirigenti sostiene di risparmiare tre-cinque ore alla settimana grazie all’uso dell’IA, mentre solo il 13% dei knowledge worker riporta risultati simili. Questi numeri evidenziano come l’accesso e l’utilizzo dell’IA possano influenzare notevolmente la produttività e l’efficienza lavorativa.

Inoltre, il 74% dei dirigenti è disposto a condividere documenti utilizzando strumenti di IA, in netto contrasto con il solo 20% degli altri lavoratori. Questo divario suggerisce una mancanza di fiducia e di familiarità con le tecnologie tra i dipendenti non dirigenziali, il che potrebbe limitare le loro opportunità di sfruttare appieno le potenzialità dell’IA.

Per affrontare queste disparità, gli esperti suggeriscono diverse azioni. Tra queste, l’adozione di casi d’uso di base, come la generazione di bozze e i riepiloghi per riunioni, email e collaborazione, potrebbe alleggerire gli oneri amministrativi e migliorare l’efficienza. Tuttavia, è fondamentale anche costruire fiducia all’interno delle organizzazioni affrontando questioni di sicurezza, privacy e trasparenza. Infatti, il 22% dei partecipanti ha identificato le preoccupazioni relative a questi aspetti come uno dei principali ostacoli all’adozione dell’IA.

In conclusione, mentre l’adozione dell’IA continua a crescere nel mondo del lavoro, è essenziale che le organizzazioni si impegnino a garantire un accesso equo a queste tecnologie. Solo così si potrà massimizzare il potenziale dell’intelligenza artificiale, migliorando non solo la produttività, ma anche il benessere dei dipendenti.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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