Linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei deputati: un passo verso il futuro

Luglio 30, 2026 di redazione

In Breve

Quali sono le principali raccomandazioni delle linee guida?
Mantenere il controllo umano, proteggere i dati sensibili, controllare le fonti e dichiarare l'uso dell'IA.
Quando saranno adottate definitivamente le linee guida?
Le linee guida saranno adottate definitivamente a settembre.
Cosa prevede l'AI Act riguardo alla trasparenza?
L'AI Act prevede obblighi informativi sui deepfake e testi generati senza revisione umana.

Il 30 luglio, il Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione della Camera ha esaminato un documento di 33 pagine contenente linee guida fondamentali per l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) da parte dei deputati. L’adozione definitiva di queste linee guida è prevista per settembre, segnando un passo importante nella regolamentazione dell’uso della tecnologia nel processo legislativo.

Le linee guida pongono un forte accento sul ruolo dell’IA come strumento di supporto alla produzione normativa e alla documentazione, senza però sostituire il giudizio umano. Questo approccio è motivato dalla necessità di rispettare le responsabilità costituzionali, la rilevanza pubblica degli atti e la tutela dei diritti fondamentali. Il documento è stato elaborato in coerenza con il quadro normativo europeo e nazionale, nonché con i principi del lavoro del legislatore.

Tra le raccomandazioni principali, il documento evidenzia quattro regole fondamentali:

  • Mantenere sempre il controllo umano: È essenziale verificare ogni contenuto generato dall’IA prima del suo utilizzo, specialmente se destinato ad atti pubblici.
  • Protezione dei dati sensibili: Non devono essere inseriti in strumenti di IA pubblici o non amministrativi dati personali, documenti riservati, bozze non presentate o altre informazioni sensibili.
  • Controllo delle fonti: È necessario accertarsi dell’assenza di errori o «allucinazioni» e di violazioni di diritti di proprietà intellettuale.
  • Dichiarazione dell’uso dell’IA: Deve essere dichiarato quando l’IA ha avuto un ruolo significativo nella predisposizione di materiali destinati alla diffusione esterna.

Il documento richiama anche principi generali come la centralità della decisione umana, la sicurezza e la riservatezza, la proporzionalità tra il livello di controllo umano e la natura ed effetti del contenuto prodotto, la tutela delle prerogative parlamentari e l’alfabetizzazione digitale.

È importante notare che, a partire dal 2 agosto, la trasparenza diventa un obbligo giuridico in base all’articolo 50 dell’AI Act. Questo articolo prevede doveri informativi sui deepfake e sui testi generati o manipolati con sistemi di IA, destinati a informare i cittadini su questioni di interesse pubblico, se privi di revisione umana.

Per supportare i deputati nell’adozione di queste linee guida, il Comitato metterà a disposizione una piattaforma informativa che sarà aggiornata regolarmente. Il documento include anche un glossario, sintesi delle esperienze in atto alla Camera ed esempi concreti di rischi e allucinazioni, come la citazione di precedenti giurisprudenziali inesistenti o il mancato aggiornamento del quadro normativo.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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