Generazione Z: Ascolto e Innovazione al Centro delle Scelte Lavorative

Luglio 15, 2026 di redazione

In Breve

Quali sono i fattori chiave nelle scelte lavorative della Generazione Z?
Ascolto e innovazione sono i fattori chiave nelle scelte lavorative della Generazione Z.
Qual è la posizione delle aziende nella classifica Best Workplaces for GenZ 2026?
Edera Nordest è al primo posto, seguita da Bending Spoons e Quantyca.
Quali settori sono maggiormente rappresentati tra le Best Workplaces?
I settori dominanti sono information technology e servizi professionali.

Il recente ranking Best Workplaces for GenZ 2026, redatto da Great Place to Work Italia, mette in luce l’importanza dell’ascolto e dell’innovazione nelle scelte lavorative della Generazione Z. Al primo posto della classifica si posiziona Edera Nordest, seguita da Bending Spoons e Quantyca.

La rilevazione, che ha coinvolto oltre 5.000 giovani lavoratori, evidenzia che nelle 20 aziende d’eccellenza, la valorizzazione dei contributi individuali raggiunge il 90%, rispetto al 28%% della media italiana (+62 punti percentuali). Anche la promozione dell’innovazione e della sperimentazione è significativamente più alta, con un 83% di approvazione contro il 26%% della norma (+57 punti percentuali), mentre le opportunità di crescita professionale si attestano all’84%% rispetto al 29%% della media (+55 punti percentuali).

In termini di leadership, le aziende classificate come Best Workplaces mostrano risultati impressionanti: la competenza della direzione è valutata al 93%% contro il 36%% della norma (+57 punti percentuali), la coerenza dei responsabili al 91%% rispetto al 33%% (+58 punti percentuali) e l’imparzialità dei comportamenti manageriali al 86%% contro il 29%% (+57 punti percentuali).

La qualità complessiva dell’esperienza lavorativa è apprezzata dall’86%% dei giovani nelle aziende d’eccellenza, in netto contrasto con il 29%% di un’azienda media (+57 punti percentuali). Per quanto riguarda le opportunità di innovazione, il 48%% dei collaboratori nelle Best Workplaces afferma di avere molte possibilità di innovare, rispetto al 6%% della media nazionale. Nella media italiana, il 36%% segnala poche possibilità e il 16%% nessuna, mentre nelle 20 imprese eccellenti queste percentuali scendono rispettivamente al 9%% e al 2%%.

Negli ultimi tre anni, la presenza della Generazione Z nelle aziende è aumentata dal 5%% al 13%%. Il trust index medio nelle aziende Best Workplaces è dell’88%% contro il 42%% della norma (+46 punti percentuali), e il leadership index raggiunge il 90%% contro il 39%% della media italiana (+51 punti percentuali).

Tra i settori maggiormente rappresentati nelle 20 aziende migliori spiccano l’information technology (35%) e i servizi professionali (25%), seguiti da retail, servizi finanziari e assicurativi, ospitalità (10%), manifattura e advertising & marketing (5%). Per quanto riguarda le dimensioni, tra le 20 aziende migliori ci sono 7 con 10-49 collaboratori, 5 con 50-149, 5 con 150-499, 2 con 500-999 e 1 con oltre 1.000 collaboratori.

Completano la classifica aziende come Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA, GLAS Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm.

Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, sottolinea che i giovani nati dal 1998 in poi cercano trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. La capacità di attrarre e trattenere profili junior rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende nella transizione tecnologica.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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