Collaborazione ESA-Vast: un nuovo capitolo per la transizione post-ISS

Ottobre 7, 2026 di redazione

In Breve

Che cos'è il memorandum d'intesa firmato tra ESA e Vast?
È un accordo triennale per collaborare nella transizione dopo la dismissione della Stazione Spaziale Internazionale.
Quando è prevista la dismissione della Stazione Spaziale Internazionale?
La dismissione è pianificata per la fine del 2030, con il rientro previsto nei primi mesi del 2031.
Quali sono i principali obiettivi del progetto Haven?
Il progetto Haven mira a garantire opportunità scientifiche e tecnologiche in orbita bassa terrestre dopo la ISS.

Durante l’IAC 2026 di Antalya, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha siglato un memorandum d’intesa triennale con la società Vast, segnando un passo significativo verso la transizione dopo la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Questo accordo mira a stabilire un quadro di collaborazione strategica in preparazione della dismissione della ISS, prevista per la fine del 2030, con le ultime operazioni di rientro programmate nei primi mesi del 2031.

La ISS, in orbita da oltre trent’anni e con una massa superiore alle 400 tonnellate, smetterà di ricevere spinte di posizionamento nel 2030. L’attrito atmosferico porterà a un graduale abbassamento della sua orbita. Per garantire un rientro controllato, la NASA ha commissionato a SpaceX la realizzazione dell’U.S. Deorbit Vehicle, progettato per guidare la stazione verso una traiettoria di discesa sicura. Durante il rientro, gran parte della struttura si disintegrerà a causa del calore generato dall’attrito, mentre i frammenti più pesanti saranno diretti verso il Punto Nemo, nell’Oceano Pacifico meridionale.

Il memorandum firmato sostituisce un accordo precedente del giugno 2024 e avvia uno studio di fattibilità congiunto per esplorare opportunità scientifiche e tecnologiche europee a bordo della Haven Station. A breve termine, sono previste missioni con equipaggio, inclusa la missione Vast-PAM-1 con astronauti di spicco come Thomas Pesquet, Aleš Svoboda e Adrianos Golemis, seguita dalla missione su Haven-1 con Arnaud Prost. Nel lungo termine, si valuterà l’uso di servizi di lancio e sistemi di trasporto europei per futuri moduli commercializzati.

Il progetto Haven si basa sui dati raccolti dal modulo di prova Haven Demo, che ha completato con successo quarantanove obiettivi prima del rientro controllato avvenuto il 4 febbraio 2026. Il lancio di Haven-1 è programmato per il 2027. Max Haot, amministratore delegato di Vast, ha dichiarato: “ESA e Vast stanno già collaborando su missioni per quattro membri dell’equipaggio, tra cui quelle sulla ISS e su Haven-1, pianificate per il 2027. Questo memorandum guarda oltre quelle missioni, verso l’era successiva alla ISS. Stiamo progettando Haven Station per garantire che l’ESA, i suoi astronauti e scienziati mantengano un accesso continuo all’orbita bassa terrestre, continuando la forte collaborazione internazionale che ha caratterizzato la ISS”.

Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, ha sottolineato l’importanza della cooperazione con Vast per definire le opportunità future per astronauti, ricerca e tecnologia in orbita bassa terrestre. Daniel Neuenschwander, Direttore dell’Esplorazione Umana e Robotica dell’ESA, ha aggiunto che è fondamentale anticipare e garantire la prontezza per mantenere la capacità collettiva di realizzare dimostrazioni scientifiche e tecnologiche in microgravità, creando nuove opportunità di volo per il corpo astronauti europeo.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.