L’emotion AI: come i brand leggono le emozioni non espresse dei consumatori

Luglio 17, 2026 di redazione

In Breve

Cosa è l'emotion AI?
L'emotion AI è una tecnologia che analizza le emozioni non espresse dai consumatori attraverso segnali comportamentali.
Quali sono le applicazioni pratiche dell'emotion AI?
Le applicazioni includono test pubblicitari, eye tracking, analisi del coinvolgimento degli spettatori e soluzioni per il retail fisico.
Quali sono i rischi associati all'emotion AI?
I rischi includono la persuasione occulta e la manipolazione, che possono minare la fiducia dei consumatori.

Negli ultimi anni, i brand stanno ampliando l’uso delle tecnologie di emotional AI per analizzare le emozioni non espresse dai consumatori. Queste tecnologie misurano micro-espressioni facciali, postura, movimenti oculari e altri segnali comportamentali, con l’obiettivo di ottimizzare l’efficacia delle campagne pubblicitarie, il packaging e l’esperienza in negozio.

Parallelamente a campagne creative che puntano sulla complicità e sull’impatto emotivo, molte aziende hanno avviato studi su larga scala per verificare l’efficacia di questo approccio. Un esempio significativo è fornito da un gruppo industriale del largo consumo, che ha condotto uno studio con oltre 1.500 consumatori in Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Durante l’analisi, i partecipanti hanno visualizzato oltre 200 spot pubblicitari mentre una webcam registrava le loro micro-espressioni facciali. I risultati hanno dimostrato che l’analisi delle emozioni era più accurata rispetto ai questionari tradizionali nel prevedere le vendite a breve termine.

Il mercato delle piattaforme che trasformano l’attenzione e il coinvolgimento emotivo in dati misurabili sta crescendo rapidamente. Attualmente, il valore globale di questo mercato è stimato in 3,4 miliardi di dollari, con proiezioni che raggiungono 20,8 miliardi entro il 2034.

Le applicazioni pratiche dell’emotion AI sono molteplici e comprendono test pubblicitari (facial coding), eye tracking per packaging e layout di scaffale, analisi del coinvolgimento degli spettatori in programmi televisivi, e soluzioni per il retail fisico come scaffali intelligenti e display digitali. Questi strumenti sono progettati per misurare il tempo di permanenza e la risposta comportamentale dei consumatori. Alcune catene e produttori stanno anche sperimentando sistemi di computer vision e reti di scaffali intelligenti per analizzare il comportamento d’acquisto in tempo reale, dichiarando in alcuni casi l’assenza di riconoscimento facciale per limitare i rischi associati.

Dal punto di vista teorico e operativo, i sostenitori delle tecnologie di emotion AI affermano che esse permettono di colmare il divario tra ciò che i consumatori dicono e ciò che effettivamente fanno, basandosi su marcatori fisiologici «validati» e sulla «biologia dell’emozione». Tuttavia, esperti del settore avvertono sui rischi legati alla persuasione occulta. La persuasione è considerata legittima se trasparente e rispettosa della scelta del consumatore, mentre la manipolazione che aggira la consapevolezza solleva interrogativi etici e può minare la fiducia, un elemento cruciale da costruire nel tempo.

La diffusione dell’emotion AI segna quindi una transizione dall’economia dell’attenzione a una logica che valorizza i dati emozionali. Questo scenario offre opportunità per brand, retailer e progettisti di esperienze, ma pone anche sfide normative, di privacy e di responsabilità commerciale che necessitano di un’attenta considerazione.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

Leggi anche

Coca-Cola sospende la produzione di Fairlife negli Stati Uniti a causa di un attacco ransomware