Kering lancia la strategia Water Positive per un uso sostenibile dell’acqua

Settembre 29, 2026 di redazione

In Breve

Qual è l'obiettivo della strategia Water Positive di Kering?
Raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050.
Dove è stata avviata la strategia in Italia?
Nel bacino dell'Arno attraverso l'Arno Basin Water Resilience Lab.
Quali sono alcuni degli obiettivi della strategia?
Riduzione dei consumi idrici, ripristino delle zone umide e rimboschimento.

Kering, il noto gruppo del lusso, ha recentemente svelato la sua strategia Water Positive, parte integrante della Global Water Strategy, con l’ambizioso obiettivo di conseguire un impatto idrico netto positivo entro il 2050. La strategia è stata presentata durante il Forum Euromediterraneo dell’Acqua a Roma, dove la responsabile della sostenibilità di Kering ha partecipato al Ceo Water Summit.

In un contesto in cui la scarsità d’acqua sta diventando un problema sempre più pressante, Kering sottolinea l’importanza di un approccio collaborativo tra imprese e istituzioni. L’azienda evidenzia la necessità di coinvolgere concorrenti, istituzioni locali e università per gestire l’acqua come un bene comune, riducendo il rischio di conflitti tra utenti industriali e territori.

In Italia, la strategia è stata avviata nel bacino dell’Arno attraverso l’Arno Basin Water Resilience Lab, in collaborazione con diverse concerie del distretto. Tra gli obiettivi principali figurano la riduzione dei consumi idrici, il ripristino delle zone umide e il rimboschimento. Questi interventi, secondo la roadmap di Kering, permetteranno di assorbire quasi 4.000 tonnellate di carbonio e di ridurre i flussi d’acqua alluvionale di ben 34 milioni di metri cubi.

Kering ha inoltre investito nella concia priva di cromo e metalli pesanti dal 2013, mantenendo elevati standard di qualità produttiva con un minore impatto ambientale. Questa strategia di sostenibilità è parte di un più ampio processo di riconfigurazione aziendale, denominato ReconKering, che mira a connettere la gestione dell’acqua, la tutela dell’ambiente naturale e la preservazione del know-how produttivo italiano, dato che il 78% della produzione europea del gruppo avviene nel nostro Paese.

Dal punto di vista tecnologico, Kering ha messo in luce come l’intelligenza artificiale possa aumentare il consumo idrico, ma anche migliorare l’efficienza produttiva, ad esempio prevedendo gli ordinativi e riducendo la sovrapproduzione. L’azienda ritiene che l’energia possa diventare una risorsa sempre più scarsa e che sia necessario compensare l’uso di risorse in un ambito con risparmi in altri. La sostenibilità è vista come un investimento e un generatore di valore, fondamentale per la resilienza del business, la protezione della reputazione del marchio e la capacità di attrarre investitori e soddisfare i clienti.

Infine, Kering ha annunciato l’apertura della nuova Kering Accademia per le Eccellenze a Milano, un’iniziativa volta a gestire il cambiamento e a favorire l’evoluzione di nuovi profili professionali nel settore.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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