MediaWorld: Un Piano di Investimenti da 200 Milioni fino al 2030 per Innovare e Crescere

Settembre 23, 2026 di redazione

In Breve

Qual è l'importo del piano di investimenti di MediaWorld?
MediaWorld ha avviato un piano di investimenti da 200 milioni di euro fino al 2030.
Quanti nuovi punti vendita aprirà MediaWorld?
MediaWorld prevede di aprire circa 50 nuovi punti vendita nei prossimi cinque anni.
Qual è l'obiettivo principale del piano di investimenti?
L'obiettivo principale è rafforzare la presenza sul territorio e potenziare l'omnicanalità.

MediaWorld, noto rivenditore di elettronica, ha lanciato un ambizioso piano d’investimenti da 200 milioni di euro che si estenderà fino al 2030. L’obiettivo principale è quello di rafforzare la propria presenza sul territorio e migliorare l’omnicanalità, un aspetto sempre più cruciale nel panorama commerciale attuale.

Il piano prevede l’apertura di circa 50 nuovi punti vendita nei prossimi cinque anni. Di questi, circa 100 milioni di euro saranno investiti nei primi tre anni, mentre i restanti 100 milioni saranno destinati alla seconda metà del programma. Questo porterà la rete di MediaWorld a crescere da 153 negozi a oltre 200 entro il 2030, con una dozzina di nuove aperture previste già nel 2027, per accelerare lo sviluppo negli anni successivi.

Una parte significativa delle risorse sarà dedicata a iniziative legate all’omnicanalità e al digitale. MediaWorld sta implementando soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per migliorare le attività di reportistica e analisi interne, oltre a fornire ai clienti informazioni mirate durante il processo di vendita. Tra le aree di crescita identificate dall’azienda figurano marketplace, servizi e soluzioni, retail media e le private label, come Koenic, Peaq, ok. e Isy. Inoltre, la formula Retail-as-a-Service, che prevede l’affitto di spazi nei punti vendita ai brand, rappresenta un’ulteriore opportunità di sviluppo.

L’amministratore delegato Emanuele Cosimelli ha evidenziato l’intento di costruire una MediaWorld più forte e rilevante per i clienti entro il 2030, capace di coniugare innovazione e valore umano, offrendo soluzioni rapide ed efficaci in un mercato sempre più complesso e variegato.

Il recente anno fiscale 2025 si è chiuso con ricavi pari a 2,13 miliardi di euro e un utile di 600.000 euro, segnando una ripresa dopo tre anni di perdite. Nei primi nove mesi del 2026, le vendite hanno registrato un incremento del 5%, mentre gli investimenti sono aumentati del 16%. La responsabile finanziaria Daria Dodonova ha dichiarato che l’azienda intende sfruttare la base costruita per accelerare nelle aree con maggiore potenziale, puntando a una struttura più diversificata ed efficiente, in grado di generare valore sostenibile nel tempo.

Infine, nelle prossime settimane, la Commissione europea dovrebbe chiudere l’indagine aperta in seguito all’acquisizione di Ceconomy da parte del gruppo cinese JD.com, un evento che potrebbe influenzare ulteriormente il panorama competitivo nel settore della vendita al dettaglio.

redazione

Autore di Osservatorio Energia.

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